49 dimore Relais & Chateux italiane ripartono dopo il covid19

176
0
Share:

In tutto sono 585 Dimore d’eccezione in giro per il mondo, di un circuito, che è associazione di grandi albergatori e chef nata oltre sessant’anni fa.

Relais & Châteaux è l’eccellenza delle strutture ricettive: unisce Proprietari, Maître de Maison e Chef indipendenti a livello internazionale.

Sapete qual è il bello?

Che oltre all’innegabile bellezza per gli occhi dei luoghi e location proposti, si racconta offre e promuove la cosiddetta “Art de Vivre”. Tanto che Relais & Châteaux la definisce la “decima Arte”.

In Italia le dimore dell’associazione sono 49.

Due terzi delle 49 dimore italiane hanno definito una data di apertura.

Due esempi di chi riapre subito

La reggia di Antonino Cannavacciulo

Villa Crespi

Villa Crespi

Un ristorante 2 stelle Michelin e relais fantastico circondato da un parco verde sulle rive del Lago d’Orta, a Orta San Giulio (NO), in Piemonte.

Villa Crespi di Cinzia Primatesta e Antonino Cannavacciuolo riparte il 29 maggio 2020,  secondo gli standard si sciurezza, ma con l’intenzione di colmare la distanza interpersonale con le emozioni dellaristorazione e della accoglieza.

Tecnologie di sicurezza

La tecnica sviluppata dalla Nasa basata sull’ossidazione fotocatalitica, attiva 24 ore al giorno, combinata a sistemi Bio Allergy Free e di sanificazione a ozono-riconversione e alla tecnologia TTS, che purifica l’aria delle camere attraverso un trattamento termico naturale. In cucina, i prodotti ThreeAir decontaminano l’aria e le superfici della cucina con la tecnologia a ionizzazione catalitica radiante (ICR), ricreando la purezza dell’aria aperta. Colazione servita in camera e Suite Benessere esclusiva.

 

I sapori delle Crete Senesi: Arnolfo Ristorante

piatti dello chef Gaetano Trovato

Arnolfo Ristorante è a Colle Val d’Elsa nei pressi di Siena, in Toscana.

C’è la tradizione del territorio al giusto prezzo per il ristorante dello Chef Gaetano Trovato, 2 stelle Michelin. Il nuovo modo di interpretare la ristorazione lo chef lo ha chiamato “Renovo” (dal latino). Il covid ha messo la ristorazione in ginocchio e ripartire è necessario.

Iniziando però da quello che contraddistingue la cucina italiana: la varietà di prodotti locali disponibili, il legame con la tradizione gastronomica regionale, l’infinita possibilità degli abbinamenti di sapori.

Sono valorizzati qui i piccoli produttori del territorio per dare massimo sostegno alla filiera, rispettare la stagionalità e abbattere totalmente lo spreco.

Novità: soft e long drink prodotti con materie prime locali come il Gin del Chianti.

#covid19

#postcovid

#ricominciareaviaggiare

Share: