Riaprono il Museo Civico Palazzo Lepri, le Terme Romane, l’Edificio Portuale, l’Accolta, il Teatro Francesco Torti e il Chiostro di San Domenico.

Si chiama “Bevagna Cultura” il circuito che mette in rete tutti questi fantastici posti visitabili con orario continuato dalle 10.30 alle 18, dal giovedì alla domenica e festivi.

Il biglietto unico “Bevagna Cultura” permette di scoprire con visite guidate questi affascinanti tesori custoditi nel centro storico.
Visitare Bevagna, piccolo gioiello incastonato nel cuore dell’Umbria, significa compiere un suggestivo viaggio nel tempo che conquista tutti i visitatori, rapiti dal fascino indiscutibile della città. Dalla bellezza immutata dell’antica Mevania, “colei che sta nel mezzo”, fiorente centro commerciale in epoca romana, attraversata dalla antica via Flaminia e sede di un importante porto fluviale, si prosegue passeggiando tra le stradine lastricate che scoprono ad ogni angolo un pezzo di storia, sospeso in un eterno Medioevo.

Gianluca Bellucci, consulente Maggioli Cultura e Turismo: “Il modello di gestione e produzione culturale promosso da Maggioli, anche a Bevagna, riporta al centro il patrimonio storico e artistico, il riconoscimento della professionalità degli operatori, la cura dei beni, la collaborazione con la realtà sociale ed economica locale e un sistema di comunicazione e promozione che rende protagonisti gli utenti”.

IL CIRCUITO “BEVAGNA CULTURA”

Il Museo Civico Palazzo Lepri rappresenta la storia del borgo, a partire dall’antichità ad oggi. Il visitatore può ricostruire la millenaria storia del borgo di Bevagna, attraverso reperti archeologici, sculture, documenti e opere d’arte notevoli di Corrado Giaquinto, Andrea Camassei e Ascensidonio Spacca.
Le Terme Romane si distinguono per lo splendido pavimento a mosaico in tessere bianche e nere del II secolo d.C. con raffigurazioni del repertorio mitologico e del mondo marino, da identificare con il “frigidarium” luogo destinato al bagno freddo. Rimandano ad un passato in cui Bevagna era città romana importante per il commercio e tappa di transito sulla via Flaminia. Stessa testimonianza è trasmessa dall’Edificio Portuale: i recenti ritrovamenti sotto l’ex convento dei domenicani corroborano studi e ricerche secondo cui Bevagna in epoca romana era dotata di un porto fluviale collegato direttamente con Roma attraverso il Tevere, vera e propria autostrada “ante litteram”, nel quale si riversa il sistema Clitunno-Topino.
Il Teatro Francesco Torti, espressione del buon gusto ottocentesco, è il cuore pulsante della cultura di Bevagna. Notevole è il sipario che raffigura “Il Clitunno all’alba” realizzato dall’artista locale Luigi Frappi nel 1994.
Nello splendido scenario del centro storico si trova il Chiostro di San Domenico, che custodisce gli affreschi di Giovan Battista Pacetti (sec. XVII) che raccontano scene della vita e dei miracoli del Beato Giacomo.
Suggestivo, infine, al limite delle mura di Bevagna, il laghetto detto localmente l’Accolta, un invaso in cui confluiscono le acque del fiume Clitunno che fuoriescono formando una cascata. Il laghetto serve a raccogliere le acque che, per caduta, azionano le pale del contiguo mulino a grano ancora funzionante. Sullo specchio d’acqua si affaccia un lungo lavatoio pubblico, dove le donne, fino a non molti anni fa, andavano a lavare i panni.

“Bevagna Cultura” è visitabile con un biglietto unico che prevede un tour accompagnato (max 30 persone a turno) acquistabile presso il Museo Civico Palazzo Lepri oppure online, scegliendo data e orario di visita, sul portale Midaticket: www.midaticket.it/eventi/bevagna

Info e prenotazioni

Museo Civico Palazzo Lepri tel. 0742 360081 – WhatsApp 334 6605577 – bevagnacultura@gmail.com


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