A Rovereto per scoprire l’icona della danza moderna

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Palazzo Cassa di Risparmio a Rovereto

Palazzo Cassa di Risparmio a Rovereto

Rovereto è un cittadina medievale speciale, magica.
Come quasi tutti i posti trentini, in effetti.

Ma Rovereto gioca sempre una carta fuori dal mazzo: l’arte.

 

Infatti il Mart, il Museo d’Arte Contemporanea di Trento e Rovereto e la casa futurista Depero rappresentano il fulcro artistico dell’intera regione.

 

Progettato dall’architetto Marco Bettini nel 1987 e diretto Gianfranco Maraniello ha due sedi: a Rovereto in corso Bettini 43 dove si espongono principalmente opere d’arte moderna e contemporanea e a Trento, nel palazzo della Galleria Civica ( chiusa fino al 14 febbraio 2020 per riallestimento ), dove si espongono opere del 900 e realizzano mostre in dialogo con la contemporaneità.

Una bella novità è la mostra in corso al MART sulla danzatrice Isadora Duncan: cimeli, fotografie, opere d’arte che ripercorrono il mito di un’icona della danza, della liberazione dalle convenzioni e della ricerca dell’autonomia personale. Arte la sua, sì, che ha influenzato generazioni di intellettuali.

Isadora duncan

Isadora Duncan

Isadora Duncan (San Francisco 1877 – Nizza 1927) e’ la ballerina americana cui si deve la nascita della danza moderna, grazie alle sue innovazioni e alla liberazione dalle convenzioni del ballo tradizionale. Nata nel 1877 in America, abbandonata dal padre e cresciuta in totale libertà dalla madre pianista, Isadora Duncan conobbe il successo in Europa solo nel 1900 come ballerina

Una vita tragica perché aveva perso nel 1913 i suoi due figli Deirdre, di 7 anni, e Patrick, di 3 anni, annegati nella Senna insieme alla bambinaia. Due figli di due padri, e un terzo figlio, appena nato dalla relazione con lo scultore italiano, Romano Romanelli, morì nel 1914.

 

Dal sito del MART:
Isadora Duncan e’ stata riferimento centrale per il superamento dei canoni classici del balletto romantico ed esempio illuminante per le avanguardie storiche. Personalita’ carismatica e ribelle, si distingue per una danza svincolata da qualsiasi condizionamento sociale, per il ruolo di donna forte e capace, tenace e intuitiva. Sono oltre 170 le opere esposte: dipinti, sculture, documenti, fotografie che testimoniano come la pioniera della danza moderna abbia attraversato confini geografici e temporali, tanto che ancora oggi, a un secolo di distanza, la sua figura e’ quasi leggendaria. Centrali nel percorso espositivo sono il tema della liberazione del corpo femminile, l’influenza esercitata da Duncan nel contesto culturale del primo Novecento e il suo legame con l’Italia”.

Ciò che vedo. Nuova figurazione in Italia

 

Se volete scoprire Rovereto leggete la nostra visita QUI.

Attratti dagli sport e dal panorama? Vi raccontiamo Brentonico!QUI

La prossima mostra nel Mart di TRENTO:

Ciò che vedo. Nuova figurazione in Italia (>>vai)
a cura di Alfredo Cramerotti e Margherita de Pilati
15 febbraio – 24 maggio 2020

 

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