Capodanno, 1000 artisti a Roma

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roma strings chitarre

A Capodanno 1000 artisti animeranno Roma per 24 ore, lungo il fiume Tevere. Il super artista di quest’anno è SKIN, che farà ballare il Circo Massimo con un Dj Set da mezzanotte fino alle 3 del mattino. Questa e tutte le altre esibizioni saranno completamente gratuite per il pubblico.

Un’occasione unica per riscoprire la città e vivere tutti insieme un giorno eccezionale di cultura, spettacolo e performance realizzate in esclusiva per la Capitale. Anche questa quarta edizione de La Festa di Roma durerà 24 ore per festeggiare la fine del 2019 e l’inizio del 2020: il tema sarà legato alla Terra e al rapporto dell’uomo con la Natura. Un’ode alla straordinaria bellezza, vitalità e grandiosità della Natura. Una festa pensata come un viaggio nella Natura, all’interno degli ecosistemi terrestri e delle loro biodiversità, interpretato poeticamente nella giornata dell’1 gennaio come un percorso attraverso cinque ambienti immersivi dentro e intorno alla Terra, una Terra senza confini e senza barriere, una Terra che fa della diversità il suo valore.

I cinque ecosistemi coesisteranno e si contamineranno nella vasta area a disposizione della festa (compresa tra Piazza dell’Emporio, Ponte Fabricio, Giardino degli Aranci e Piazza Bocca delle Verità): il mondo del ghiaccio e dell’acqua dolce / il mondo colorato dei pascoli e delle praterie / il mondo dei deserti / il mondo delle giungle, delle foreste e dei boschi / il mondo del mare. Ogni ambiente, che si potrà attraversare a piacimento, sarà animato da performance artistiche, scenari visionari e installazioni a tema.

Saranno parte integrante del viaggio anche gli elementi della natura che dialogano con l’architettura della città: il fiume, in primo luogo, che rappresenta la grande arteria che accompagna il percorso, con gli alberi che incorniciano il tratto, i giardini e le altre aree verdi che, colorando il cammino, ci ricordano che la natura è ovunque fra di noi, è la casa che condividiamo con tutti gli esseri viventi, dentro cui abbiamo il privilegio di vivere e di cui tutti dovremmo prenderci cura.

L’immagine di quest’anno, realizzata dall’illustratrice Chiara Fazi, è stata cucita sul tema dell’evento: la Madre Terra. L’artwork, interamente dipinto a mano e animato digitalmente, racconta la festa visionaria coinvolgendo lo spettatore attraverso tanti sipari che celano altrettanto mondi: un grande collage, un festival di dimensioni surreali e universi naturali.

Novità di quest’anno: per la prima volta i registi che curano l’evento saranno 3: Fabrizio Arcuri, Claudia Sorace e Francesca Macrì. Altra grande novità di questa quarta edizione sono le 16 opere site specific, ossia costruite appositamente per il luogo in cui verranno esposte. Non si tratterà di qualcosa che si consuma e si butta, ma piuttosto di opere da vivere in partecipazione con il territorio. Un Capodanno dunque anche sostenibile e partecipativo, che mira a dare il via ad una nuova tradizione che faccia riacquistare gli spazi della Capitale ai cittadini romani. Cittadini assolutamente attivi dunque per La Festa di Roma 2020, grazie anche a 7 call for action che li hanno invitati a diventare di fatto veri protagonisti del Capodanno. Per ricordarne soltanto due fra tutte: la selezione dei 100 chitarristi amatori e la performance partecipativa di Karoline Larsen e Palaexpo. Anche quest’anno infatti Fondazione Musica per Roma ha chiamato a raccolta i chitarristi amatori attraverso la call 100 CHITARRE finalizzata a formare una orchestra di 100 elementi, diretta dal Maestro Tonino Battista e guidata dai solisti del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble, che eseguirà dal vivo in prima mondiale il nuovo lavoro commissionato al compositore statunitense Mark Gray (1967) e ispirato all’opera “La Mer” di Charles Debussy. I 100 chitarristi, selezionati a metà novembre, occuperanno le finestre del Palazzo dello Sviluppo Economico. Con l’Azienda Speciale Palaexpo invece arriverà alla Festa di Roma l’artista danese KAROLINE H. LARSEN che, come una novella Arianna e con il sostegno di una squadra di venti persone che risponderanno alla sua chiamata, realizzerà la performance partecipativa Collective Strings tessendo, con l’aiuto del pubblico della Festa, lunghissimi fili colorati su un gigantesco ordito e trasformando così in un labirinto l’area verde di largo Amerigo Petrucci.

La grande manifestazione è promossa da Roma Capitale con la collaborazione del Tavolo tecnico per la produzione culturale contemporanea coordinato dal Dipartimento Attività Culturali di cui fanno parte: l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Associazione Teatro di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, la Casa del Cinema, la Fondazione Cinema per Roma, la Fondazione Musica per Roma, la Fondazione Romaeuropa, la Fondazione Teatro dell’Opera, l’Istituzione Biblioteche di Roma e il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura. La Festa di Roma 2020 si realizza grazie alla collaborazione della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e il Parco Archeologico del Colosseo.

Disegno luci di Daniele Davino, sound design di Angelo Longo, e realizzazione video a cura di Officine K, Igor Renzetti, Lorenzo Bruno.
Cura e ottimizzazione tecnica a cura di Luca Brinchi e Daniele Spanò. Si ringraziano per la collaborazione Siae, Acea, e la Reale Accademia di Spagna.

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