“Fabriano In Acquarello” virtuale nella città della carta

Share:

La carta di Fabriano

Quando racconto a qualcuno che vivevamo a Fabriano, questo mi risponde immediatamente “la città della carta”.

Oppure “la carta degli album da disegno della scuola”.

Eh sì, perché la carta, inventata dai cinesi, è stata migliorata dagli arabi e attraverso un lungo percorso che passa per il porto di Ancona, portata nella cittadina dell’entroterra montano delle Marche dove le sono state apportate alcune innovazioni, la più importante la collatura con grassi animali che rese la carta, fatta con fibre vegetali, scrivibile.

Questa storia viene raccontata nel bellissimo Museo della Carta e della Filigrana della città, che vi invito assolutamente a visitare.

 

(Nel Museo della carta, che è anche sede espositiva di attrezzi dell’industria cartaria e filigrane artistiche si tengono mostre ed eventi, come abbiamo documentato).

 

Antichi attrezzi al museo della carta

Alcune tecniche nuove spostarono il centro della carta in nord Europa, come la pila olandese e la macchina per carta continua francese. Fabriano è la città delle Cartiere Miliani: Pietro Miliani nel 1782 riunì le molte piccole cartiere del territorio marchigiano nelle “Cartiere Miliani Fabriano”, punto di riferimento dell’industria cartaria italiana.

panorama di Fabriano

 

Le Miliani sono poi divenute Fedrigoni, e recentemente vendute di un fondo americano.

Ma la tradizione cartaria rimane, nei mastri cartai che la fanno a mano, in piccole realtà artigiane e in un meeting internazionale che raccoglie gli amanti dell’acquerello da tutto il mondo.

 

 

Il Paradiso degli acquarellisti

“FabrianoInAcquarello” è il nome del concorso-meeting internazionale che dal 2010 ha fatto crescere la fama della città della carta tra gli amanti della tecnica “Acquerello” di tutto il mondo.  In dieci anni si è trasformato nell’appuntamento internazionale nel settore della pittura ad acqua (acquerello o più internazionalmente watercolor) più atteso.

FabrianoInAcquarello: lo conoscete?

Ha portato con sé un grande indotto se pur con un impegno decisivo da parte di tutti i volontari, che da una piccola associazione hanno creato un meeting per migliaia di Artisti.

Il convegno ha il patrocini di “Fabriano Città creativa UNESCO”, del MIBACT, della Provincia di Ancona, della Fondazione Fedrigoni Fabriano, della Pia Università dei Cartai, della Ass. Palio di S. Giovanni, dei Mastri Cartai fabrianesi e della Cartiera Fedrigoni.

Dalle attività delle prime edizioni è nato Il Museo dell’Acquarello Internazionale, il primo ed unico al mondo, che si trova al centro di Fabriano, nei pressi della Cattedrale di San Venanzio.

 

Cosa succede in quei giorni?

Si tengono lezioni di pittura dal vero, en plain air, convegni, incontri di pittura collettiva. Danze in piazza, cene in lunghe tavolate, confronti.

La città per una settimana si popola di gente che si appoggia negli angoletti e sui marciapiedi, a ritrarre gli scorci di Fabriano. Scopre nuovi luoghi per noi consueti, che hanno un sapore speciale per uno straniero.

 

La cosa bella, poi, di questa “reunion mondiale di artisti” è che prima e dopo l’evento si tengono analoghi incontri di Maestri internazionali a Roma, Milano, San Donato Milanese, Lecco, Urbino, Mondovì, Padova, Venezia,  Monza,  Ferrara, Sperlonga, e in altre città.

Quest’anno invece sarà virtuale, dal 25 al 31 maggio.

Noi abbiamo colto alcune istantanee dell’edizione 2019

 

Il meeting internazionale di pittura ad acqua su carta ai tempi del Coronavirus si sposta sulla piattaforma youtube.

Con incontri, lezioni, dimostrazioni dei Maestri e di alcuni artisti emergenti anche giovanissimi.

Le esposizioni delle 1400 opere, che sono già tutte a Fabriano, si terranno nell’edizione di “FabrianoInAcquarello” del 2021.

Nel 2020 l’aspettativa era di oltre 2.500 artisti partecipanti, provenienti da 80 paesi del Mondo, con oltre 1.200 opere selezionate in esposizione e con un catalogo di oltre 1.500 lavori in rappresentanza dell’acquerello  contemporaneo internazionale.         

“E’ questo il momento in cui abbiamo più bisogno di sentirci vicini – dicono gli organizzatori del – non mancheremo il nostro appuntamento 2020, poichè il convegno sarà online dal 25 al 31 maggio, sul canale youtube InArteFabriano”.

 

*Curiosità.

Un operatore video delle scorse edizioni del convegno, a conclusione del suo percorso universitario presso l’Istituto Europeo di Design a Milano ha scritto la tesi di ricerca, intitolata “The Big Joy”, su  quanto vissuto negli anni di attività del convegno.

Passata l’emergenza covid-19 vi invitiamo a partecipare anche come spettatori a questo meeting fabrianese nel 2021. Nel frattempo, appuntamento con i corsi e le dimostrazioni su YOUTUBE.

 

Share: