“KAMARA”, una mostra a Carrara alla ricerca dell’opera d’arte totale

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La mosra”KAMARA” di Pierpaolo Cipitelli, Silvia Scaringella ed Ivan Schiavone a cura di Maila Buglioni apre a Carrara il 10 giugno presso la Chiesa delle Lacrime, con inaugurazione l’11 giugno alle 11.00.

Nella Chiesa delle Lacrime di Carrara, dove testimonianze rinascimentali e barocche affascinano, ecco che entra l’arte contemporanea di Pierpaolo Cipitelli, Silvia Scaringella ed Ivan Schiavone.

Un’arte immersiva che vuole sorprendere l’osservatore che, sull’uscio, si appresta ad entrare per poi essere coinvolto toutcourt in uno spettacolo totalizzante che coinvolge tutti i sensi.

 

“Interessata a proporre una ricerca con fini antropologici e sociologici, Scaringella propone un lavoro che va oltre il tradizionale concetto di scultura ma in cui riecheggia costantemente l’influsso meditativo tipico della cultura giapponese. Lunghi drappi di teli in cotone, su cui la scultrice è delicatamente intervenuta, sono il cuore visivo da cui si dipanano gli altri interventi – il sound appositamente studiato da Cipitelli, e l’azione poetica ideata da Schiavone – dando luogo al dialogo tra i diversi media impiegati e l’ambiente che li accoglie. L’oscurità della Chiesa avvolge le opere svelandone la compostezza e creando un gioco tra pieni e vuoti, tra vita e morte, tra bianco e nero, tra luce e ombra, tra “yin” e “yang”. I teli meta-scultorei catturano al primo sguardo lo spettatore invitandolo ad avvicinarvisi, fin quanto possibile. Candidi e lindissimi lavori ove la mano dell’artista, grazie al suo estro e alla sua maestria, è intervenuta generando un intervento imponente ma delicato che, essendo sindone, denuncia la caducità della vita attraverso leggeri tratteggi scultorei, metafora del punteggiare quotidiano che caratterizza il nostro percorso di vita.

Fugacità evidenziata dal moto discendente dei lavori che, calati verso il basso, invitano a riflettere sul nostro domani. Non a caso l’abside ed il proprio fasto sono celati dall’essenzialità delle opere visive e sonore fin tanto da far svanire il contesto circostante. Trame leggere ma solide che stabiliscono assonanze con capolavori tessili di Maria Lai: se ne evince la pari ed intrinseca sensibilità che contraddistingue la loro femminilità.

Invaso dalle parole dei versi elaborati da Schiavone e interpretati da Sara Davidovics e Paolo Rossi – definiti dall’autore “postulati e apostasie” ed estrapolati dal suo “Tavole e stanze” (Oedipus editore, collana Intrecci, 2019) – l’astante è coinvolto in un viaggio all’interno di immaginari ibridi che uniscono mondi distanti. Nell’essere dell’ascoltatore rimarranno solo molteplici interrogativi sul loro nesso, sul limite di poterli decifrare nella loro totalità. «Di ciò di cui non si può parlare, si deve tacere» affermava Wittgenstein nel suo celebre “Tractatus logico-philosophicus”. Partendo dal filosofo austriaco e dichiarando la complessità del mondo, la crescente distanza tra la realtà effettività e la meta-realtà, nonché la fine del concetto di identità causata dalla nascita dei social media e del metaverso, Schiavone ci invita ad addentrarci in enigmi che non svanisco ma si accentuano nel corso della visione e dell’ascolto. Le frasi enunciate, prima nitide, ora si confondono.

Infine, l’installazione acusmatica di Cipitelli incamera, rielabora e congiunge i tre universi, i tre differenti idiomi impiegati e apparentemente distanti trasportandoci altrove. Fu la musica, in principio, ad indirizzare Wagner ad impiegare il concetto di Gesamtkunstwerk, “opera d’arte totale”, nel suo Arte e rivoluzione (Die Kunst und die Revolution) ove teorizzò la possibilità di ideare uno spettacolo sui generis per il XIX secolo. La rottura dei confini tra le arti, da lui sostenuta, diviene fattibile e coerente nella scena artistica contemporanea anche grazie all’impiego di mezzi tecnologicamente avanzati. Le semplici fattezze della Chiesa delle Lacrime ha permesso questa sintesi, quest’unione sinestetica tra l’arte di Scaringella, la poesia di Schiavone ed il sound di Cipitelli.” (Maila Buglioni)

INFO:
KAMARA di Pierpaolo Cipitelli, Silvia Scaringella e Ivan Schiavone a cura di Maila Buglioni
installazione di Silvia Scaringella
musiche di Pierpaolo Cipitelli
testo di Ivan Schiavone
voci di Sara Davidovics e Paolo Rossi
inaugurazione: sabato 11 giugno 2022 h19:00
Chiesa della Madonna delle Lacrime
via Carriona, 44 – 54033 – Carrara MS
durata mostra: dal 10 al 19 giugno 2022

White Carrara 2022 è un evento realizzato da Internazionale Marmi e Macchine Carrarafiere S.p.A.

Con il patrocinio di: Regione Toscana, Comune di Carrara, Camera di Commercio di Massa Carrara, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Gli Stati Generali.

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