La magia dell’Abbazia di Sant’Antimo

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La prima volta che mi hanno portato qui sono rimasta senza parole.

Un cipresso secolare dell’altezza della chiesa, un’abbazia immersa nel verde. I canti gregoriani diffusi all’interno della chiesa, la luce che faceva trasparire gli altari di alabastro.

Sant’Antimo è un’antichissima Abbazia benedettina in Toscana. Siamo nel comune di Castelnuovo dell’Abate a pochi chilometri dalla famosissima Montalcino, in provincia di Siena. Siamo in Val d’Orcia, patrimonio dell’umanità UNESCO dal 2004.

STORIA

dettaglio della facciata di Sant'Antimo

dettaglio della facciata di Sant’Antimo

 

La Chiesa attuale è stata edificata all’inizio del XII secolo.

Fatevi un giro intorno al suo perimetro, come abbiam fatto noi, guardate le decorazioni esterne che lasceranno in voi non pochi interrogativi. E non perdete l’occasione di abbracciare l’albero secolare che l’accompagna.

il cipresso secolare accanto all'Abbazia

il cipresso secolare accanto all’Abbazia

Secondo la leggenda qui è passato Carlo Magno, imperatore del Sacro Romano Impero, che ha fondato quella che oggi è nota come “Cappella Carolingia”, l’attuale sagrestia. Certamente l’Abbazia esisteva nell’anno 814 quando l’imperatore Ludovico il Pio, successore di Carlo Magno, emanò un diploma per darle beni e privilegi.

Il grande cantiere per l’edificazione della chiesa attuale prende avvio nel XII secolo, con una donazione elargita all’abbazia dalla famiglia degli Ardengheschi nel 1118. Questo anno segna l’inizio del periodo di maggiore splendore di Sant’Antimo che diviene uno dei più ricchi e importanti monasteri della regione dal quale dipendono numerose pievi, castelli e poderi.

Con l’avvento dei Comuni tutto cambia, e l’abbazia perde il castello di Montalcino che diventa senese. Ma non solo, alla fine del XIII secolo i beni di Sant’Antimo sono ormai decimati. Papa Nicolò IV affida l’abbazia ai Guglielmiti, ma successivamente, nel 1461 Papa Pio II sopprime l’abbazia incorporandola nella nuova Diocesi di Montalcino e Pienza.

Addiritttura le pietre in tempo di povertà sono state utilizzate per costruire i paesi limitrofi.

L’aspetto magnifico di oggi è dovuto ai restauri iniziati nell’Ottocento.

VISITE

La chiesa del XII secolo è affiancata al campanile. L’interno è a tre navate suddivise da alte colonne. Sopra le navate laterali si trova il matroneo e l’appartamento del vescovo, realizzato per il vescovo Agostino Patrizi Piccolomini sia come luogo di riposo durante le visite all’abbazia e sia come ufficio di rappresentanza.

Dietro all’altare si trova il deambulatorio, elemento raro per le abbazie italiane. Qui alcuni dettagli di alabastro, illuminati dal sole, catturano la mia attenzione.

Nel piano interrato c’è una antichissima cripta in cui è possibile ammirare quello che un tempo era il sepolcro di Sant’Antimo.

la cripta

una bellissima colonna decorata

una bellissima colonna decorata

La visita prosegue nella farmacia benedettina, dove si possono acquistare prodotti realizzati di tradizione erboristica a km 0, come l’amaro di Sant’Antimo fatto con l’erba Carlina. Accanto alla chiesa c’è l’orto di Ildegarda di Bingen.

Oltre alle video audioguide a pagamento c’è il percorso “La Via della Luce” che riaprirà presto al pubblico: la visita alla Cappella Carolingia, la cripta, il loggiato superiore, le tribune, la farmacia monastica e l’orto di San Benedetto. Rimanendo affascinati da come la luce trasforma l’abbazia.
INFO qui

SPIRITUALITA’

A Sant’Antimo si celebrano messe giornaliere e vespri in occasione delle Feste. Vi si organizzano ritiri spirituali, con possibilità di soggiorno presso la foresteria e vi si celebrano matrimoni un sabato. Per tutti questi apsetti è necessario prenotarsi parlando con il rettore dell’abbazia.

CORSI

La bella cosa è anche la varietà di attività culturali, concerti e corsi che qui si tengono.
A Sant’Antimo si può imparare a cantare gregriano, con maestri di fama nazionale, in corsi di gruppo o singoli, pernottando nella foresteria monastica di Castelnuovo dell’Abate.

Ci sono laboratori di farmacia monastica, una chicca per avere prodotti realizzati secondo antichissime ricette e dalle proprietà benefiche per la cura del corpo. I seminari si tengono su prenotazione in particolari periodi presso gli ambienti dell’abbazia.

 

 

INFO*
Localita’ S. Antimo, 222, 53024 Castelnuovo dell’Abate -SI
Telefono: +39 0577/286300

@mail: abbazia@antimo.it

Come arrivare in bus da MontalcinoBus Bus: 0P1, 114, 20A

Dal Trentino per A22/E45

Dal Nord uscita Siena sud e via Cassia fino a Castelnuovo dell’Abate

Da Roma direzione Orvieto (fate una sosta a Bagnoregio) fino a Castelnuovo dell’Abate

Lazio e Umbria: tra Jazz e Civita di Bagnoregio

 

Se volete scoprire il nostro viaggio per intero, guardate il video

 

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