Le mie ciaspolade più suggestive in Trentino

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Itinerari e consigli per un’esperienza indimenticabile con le ciaspole

Ciaspole tutta la vita!

Vi consentono di galleggiare sulla neve fresca. Di godere della montagna più panoramica e affascinante anche se non sapete sciare. Di raggiungere gli stessi posti (con passeggiate non esposte e non troppo impegnative) che raggiungete d’estate a piedi in montagna.

Quindi per me il voto è 10 e lode!

Ecco la mia classifica delle migliori “ciaspolade” in Fassa e Primiero.

1- Gardeccia

Uno dei luoghi incantanti più panoramici delle Dolomiti, con la sua conca in mezzo al Catinaccio (o Rosengarten in tedesco). Per la ciaspolada si parte da Mazzin di Fassa per raggiungere Monzon (o Munciòn), frazione di Pozza di Fassa, traverso l’inizio della val Udai dove a un certo punto si dirama una via (indicata) a sinistra.

Da Monzon attraversando il rio che scende dal Larsech, con salite costanti attraverso ponticelli, strade e bosco si arriva al Gardeccia seguendo il sentiero. Qui vari sono i rifugi, certamente d’inverno è aperto il rifugio Gardeccia, a 1.949 metri.

Direi che si tarda 3 o 4 ore a seconda della falcata.

gardeccia-Catinaccio-Rosengarten

Gardeccia

 

2 – Altopiano delle Pale di San Martino

L’Altipiano delle Pale con il magico e accogliente rifugio Rosetta si raggiunge con la funivia da San Martino di Castrozza. Si può passeggiare nell’altipiano facendo poca escursione intorno al rifugio Rosetta (2.581 metri).

L’ambiente è tra i più spettacolari che si possano vivere sulle Dolomiti. Un deserto di neve dove alba e tramonto diventaranno cinematografici.

Ricordate però che a 2700 metri circa già potreste avere un po’ più di difficoltà nel passeggiare, o il cosiddetto “mal di montagna”.  Mangiare, idratarsi e acclimatarsi sono i migliori consigli che posso darvi.

Un’escursione da fare anche a Capodanno, organizzata dalle guide alpine (contattatele).

3 – Val Venegia

Anche la Val Venegia è una meta classica, d’estate e d’inverno, per il panorama e la relativa facilità della passeggiata. E’ per questo, che anche qui come sull’Altipiano delle Pale (me abbiamo parlato QUI) si orgnizzano capodanni con ciaspolata facile per tutte le età ed esperienze.

Da Passo Rolle si cammina fino alla Baita Segantini e poi fino alla Malga Venegiota. Si può fare anche al contrario, dalla Venegiota alla Segantini. Siamo sotto alle pale di San Martino e quindi si può ammirare un panorama strepitoso, anche con una semplice passeggiatina.

La passeggiata dura circa 4 ore.

 

4 – Val Contrin

La passeggiata estiva (come queste) può essere percorsa anche con le ciaspole. Devo dire che bisogna però essere allenati alla fatica, poiché con le ciaspole ai piedi la salita (già ripida) diventa un po’ estrema.

Da Alba di Canazei, funivia a valle, si inizia la salita lungo il sentiero fino a Baita Locia de Contrin. Dopo un falsopiano si prosegue con un po’ di fatica volendo fino alla Malga Contrin. D’estate è aperta e dedicata alle mucche che qui fanno il loro latte, d’inverno è chiusa, ma rimane una meta suggestiva di fronte alla parete sud della Marmolada.

 

in Val Contrin, val di Fassa, con le ciaspole

in Val Contrin, val di Fassa, con le ciaspole

5 – Conca di Fuciade

Facilissima e bellissima passeggiata invernale molto percorsa. Ne abbiamo già parlato riguardo la festa “A pe ta mont” che ricorda la transumanza delle vacche e la fienagione in alta montagna, proprio nella conca di Fuciade (QUI trovate il video della festa).

Da passo Passo San Pellegrino, località di Moena in val di Fassa dove si parcheggia, si inizia il sentiero nei pressi del rifugio al Lago. Le ciaspole a volte possono non servire, dato che è spesso battuto. In leggera e costante salita fuori e dentro al bosco, la passeggiata conduce alla conca con le sue baite di legno. Lungo il cammino se alzate gli occhi vedrete il Col Margherita con la stazione sciistica, le  Pale di San Martino e le dolomiti venete.

All’arrivo resterete incantati dalla corona di montagne intorno a voi.
Molti turisti alla camminata preferiscono un romantico “passaggio” nella slitta trainata da cavalli e condotta dal simpatico “Zucchero” (un personaggio noto in valle, domandate per credere).

Fuciade

La passeggiata conduce al Rifugio Fuciade, ristorante molto apprezzato per la sua cucina ricercata. In questo accogliente rifugio si possono ammirare le opere d’arte del proprietario, collezionista e appassionato di tradizione. Al piano di sotto una rara collezione di legni da burro, con cui i malgari un tempo personalizzavano i burri della valle con le loro “formelle”.

Tempo: 1 ora circa.

 

OVUNQUE VI SIA NEVE FRESCA

Le ciaspole possono essere usate ovunque. Non serve avere un sentiero, dovrete solo galleggiare sulla neve fresca e compiere delle ampie falcate.

ciaspolada a Soraga

ATTREZZATURA

Importante! Le ciaspole devono essere ben tenute e ben legate al piede e alla caviglia attraverso le apposite cinghie. Per la salita usate il “tacchetto in metallo” delle ciaspole che vi aiuterà a far meno fatica.
Vi consiglio di mettere ai piedi scarponcini da neve caldi e preferibilmente con goretex.

L’abbigliamento dovrà essere abbastanza tecnico: evitate il cotone e utilizzate tessuti adeguati per la montagna; portate calzini tecnici, guanti, sciarpa, beretti, meglio in lana, caldi e belli come questi del nostro nuovo marchio Dolomiti Fashion.

Informatevi, mi raccomando, sulle aperture dei rifugi e sull’ora del tramonto.

Non dimenticate lo zaino con un cambio (se doveste essere sudati vi farà comodo per non sentire freddo!), cibo a portata di mano, acqua nelle borracce (come queste) e thermos e tazze in metallo per le bevande calde (come queste di Dolomiti Fashion).

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