Nuovo DPCM: cosa cambia dopo il 10 agosto

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Nuove regole, nuovi aiuti dopo il decreto-legge DPCM del 7 agosto che è entrato in vigore il 10 agosto 2020.

Nuovi stanziamenti per turismo e cultura

Ci sono ulteriori fondi per i settori del turismo, ristorazione, cultura.

Aiuti per i ristoranti che abbiano subito una perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo del 2019, contributi a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana.

Arrivano 400 milioni di euro per i negozianti dei centri storici che abbiano registrato a giugno 2020 un calo del 50% del fatturato.

Piccole e medie imprese avranno la proproga della moratoria su prestiti e mutui fino 31 gennaio 2021 e al 31 marzo 2021 per il comparto turistico.
Come sostegno alle agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche c’è un fondo di 265 milioni di euro per il 2020.
Stanziati 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per il credito d’imposta per la riqualificazione e i miglioramenti effettuati dalle imprese del settore turistico ricettivo e termale, compresi gli agriturismi e i campeggi.
231 milioni per il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali e 335 milioni per il Fondo emergenze cinema, spettacolo e audiovisivo.

90 milioni per i musei statali.

Le fiere di turismo e simili invece ripartiranno dal 1 settembre 2020.

Nuove regole per le vacanze in Italia

I treni ad alta velocità non possono essere riempiti al 100% mentre i convogli locali sì, dato che le Regioni ne hanno decretato la possibiltà. Strano davvero, perché cozza con le indicazioni del DPCM che la gente eviti “di trovarsi faccia a faccia”.

Da Ferragosto ripartiranno le crociere ma con distanziamento sociale nelle sale comuni, le regole di bar, ristoranti, sale da gioco. Potrebbe esser richiesta la misurazione della temperatura all’ingresso, come già avviene per alcuni traghetti in alcuni porti.

Sale giochi, bingo e scommesse sono aperte compatibilmente con la situazione epidemiologica della zona, il cui controllo è a cura delle Regioni.

Stesso dicasi per piscine, terme, centri benessere: attive ma solo compatibilmente alla curva epidemiologica e ai protocolli adatti a contenere il contagio redatti dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni.

Finalmente aperti i teatri e i cinema, le sale da concerto (per le discoteche è diatriba tre regioni e governo), sempre con posti a sedere preassegnati e distanziati previo rispetto della distanza interpersonale di un metro.

Infine comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di aeroporti e ospedali con obbligo del mantenimento delle distanze.

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