Un pomeriggio in famiglia al Museion di Bolzano

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Bentornati a Bolzano, di cui abbiamo parlato approfonditamente in un altro articolo.

Oggi facciamo un’immersione nell’arte contemporanea. Ma niente paura, più essere capita da grandi e bambini, se le istallazioni sono “user-friendly“. Intendo dire che dell’arte possono esistere varie letture, a vari livelli, ed anzi è questa la tendenza degli ultimi anni, quella di creare delle istallazioni immersive che prima di tutto lascino il segno sull’esperienza del visitatore, e poi possano essere commentate. Il Museion di Bolzano fa molta attenzione a che le mostre possano essere fruite da tutti, sottolineando la natura esperienziale delle visite d’arte.

Il museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano è stato fondato nel 1985 dall’Associazione Museion. Oggi è uno degli spazi più interessanti da vedere nella capitale altoatesina, e comprende anche il Piccolo Museion (“kleinen Museion”) Cubo-Garutti, un distaccamento nel quartiere Don Bosco.

Al Museo d’Arte Contemporanea di Bolzano esiste un dipartimento educativo che si occupa della fruizione dell’arte da parte dei bambini. La visita quindi può diventare un’occasione importante per scoprire, testare e divertirsi con alcune esposizioni particolari.

Come ad esempio “ERIKA GIOVANNA KLEIN BIRD FLIGHT”, la mostra che abbiamo visitato per la rivista ARTRIBUNE (Leggi QUI). Mostra nata dalla collaborazione dei curatori con il dipartimento per provare a vivere al meglio il movimento e la luce, i due temi portanti della mostra.

Il titolo Bird Flight è tratto da un’opera newyorkese della Klein, simbolo di libertà e movimento.

Le opere dell’artista dell’Avanguardia Erika Giovanna Klein sono accostate ad opere esperienziali della Collezione Museion di Bolzano, del Dopoguerra e degli anni Duemila.

Alcune di queste opere possono essere toccate, ci si può passare attraverso, si possono guardare a lungo, ci si può specchiare…

E così la visita è tutt’altro che noiosa per i bambini!

Una vera ARTE ESPERENZIALE

David Medalla

Questa mostra le cui sezioni sono indicate da passaggi, porte e soglie da una designer per indicare il concetto dell’attraversamento, è volutamente collegata con “David Medalla: Parables of Friendship”.
Si tratta della prima retrospettiva di David Medalla dopo la scomparsa nel 2020, in collaborazione con il Bonner Kunstverein e il David Medalla Archive di Berlino, a cura di Steven Cairns e Fatima Hellberg, con il direttore del Museion Bart van der Heide.

Installazione de David Medalla Parables of Friendship

L’artista filippino David Medalla era anche performer, attivista, poeta, in una costante ricerca di nuove forme espressive: è per questo che il suo stile non può essere definito né tantomeno considerato riconoscibile. Tra le sue testimonianze sono rimaste macchine che creano schiuma o disegni di sabbia, cornici, maschere, neon e collage, spesso da interpretare liberamente.

Anche alcune delle sue opere sono proposte a toccare, partecipare, lasciare il segno, come un grande telaio su cui cucire (A Sticht in Time) o la macchina delle bolle (Bubble Machine) da toccare.

 

Soglie e Passaggi

L’atrio del Museion è occupato da un’altra opera esperienziale, che racconta il passare del tempo e l’azione degli agenti atmosferici su un’architettura industriale, l’Alumix, un’ex fabbrica storica di Bolzano.

Si tratta di The Ethics of Dust di Jorge Otero-Pailos, di proprietà della provincia autonoma di Bolzano, un telo con la patina delle sostanze usate per il restauro con particolari tecniche della fabbrica, con il collettivo Raqs Media Collective (per Manifesta 2008). La sua ricerca decennale è allargata ad altre città, come Venezia e Londra, dove vengono analizzati le polvere e i residui dell’inquinamento del Palazzo Ducale e dalla Colonna Traiana del Victoria&Albert Museum.

 

In questo caso il significato è riflettere sul tempo e il patrimonio artistico e questa è solo una delle opere site-specific del Museion Passage, il format pensato dal Museion per cambiare e vivacizzare il primo piano dello spazio espositivo grazie alle idee di artisti e architetti.

Biennale Gherdeina

La Biennale Gherdeina è una exposizione che si tiene a Ortisei in Val Gardena (Bz) dal 2008. Con il Museion la kermesse condivide alcuni spazi, anche quelli del Cubo Garruti.

Sempre legata a territorio e all’ecologia, il suo titolo è Welcoming Persones Persons.

Ogni esperienza con l’arte contemporanea può essere interessante, allo stesso modo comprensibile, con un percorso specifico e con le giuste guide anche per i piccoli.

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