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“Le opere di Vaia” o “sculture di Vaia” sono una dicitura ormai consueta per indicare le sculture unumentali fatte con il legno di risulta della tempesta dallo scultore Marco Martalar. Nell’autunno del 2018 un evento estremo colpì le montagne del nord est italiano, schiantando milioni di alberi. Martalar costrui ì il Drago andato bruciato e rcisrtruito con il nome di “Drago Vaia Regeneration”.

Alcune altre: la Lupa del Lagorai, il cervo di Millegrobbe, la Guana del Primiero, l’Aquila a Marcesina, il Grifone di Vaia a Castello Tesino e altri personaggi nuovi. Le trovate tutte geologalizzate sule mappe google.

TROVI LA MIA INTERVISTA ALL’ARTISTA QUI:

(video realizzato per Peer.tv)

 

 

Punti di partenza e parcheggi I parcheggi principali si trovano nelle frazioni di Gionghi, Bertoldi, Cappella/Parco Palù e nella zona di Cost verso Luserna. Da qui iniziano i vari percorsi segnalati con i cartelli del Sentiero del Drago e Lavarone Green Land.

COME ARRIVARE Da Gionghi: dal parcheggio vicino al municipio percorri la strada pedonale dietro la Croce Rossa, attraversi la statale e segui le indicazioni per il centro storico. Nei pressi della piazza parte il sentiero sterrato per Magrè, per circa 45–minuti.

Da Bertoldi: puoi salire a piedi verso Slaghenaufi e Tana Incantata, quindi seguire le indicazioni per Magrè e il Sentiero del Drago. In alternativa utilizzi la seggiovia Tablat, che porta in quota in circa 10 minuti; da lì il percorso fino al drago è breve e pianeggiante. Da Cappella – Parco Palù: ti avvii verso Longhi, poi segui i cartelli per Lavarone Trekking e Magrè. È un itinerario adatto anche a famiglie abituate a camminare.

Da Cost: il parcheggio lungo la strada verso Luserna permette di accorciare il dislivello. Da qui raggiungi il drago in circa mezz’ora di cammino nel bosco. Le tempistiche possono variare in base al passo e alle condizioni del terreno. In inverno sono consigliati scarponcini caldi, eventualmente ciaspole o ramponcini, perché la zona rimane spesso innevata.

RACCONTO TUTTA LA STORIA PER PEER.TV QUI:

 

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